Fra un pò

scosse e onde cerebrospinali, modificate
sabato, 21 novembre 2009

Fragili

Succede che poi ogni movimento,
seppur piccolo,
diventi danno enorme.
Danno per la consistenza del presente,
di sicuro per la possibilità di futuro e,
più doloroso,
per l'integrità del passato.
Fra i cristalli puri,
ancora e sempre puri,
della tua mente, di questi passi
non voglio più compierne.
Finisce il rischio di altro dolore,
assieme a qualche piccola luce.
Resto e provo a offrire suoni
di corde sì meno tese,
ma forse per questo,
meno fragili.
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domenica, 15 novembre 2009

Il fine

Cerco la stanchezza più profonda
inventando ogni modo per liberarmi
dall’anche minima forza di provare rabbia
oppure sconforto, delusione, tristezza
e ogni altra declinazione dell’assenza di te.
Cerco la stanchezza sfinendo ogni muscolo,
e non risparmio i neuroni ancora attivi che,
aggiungo un sorriso a te che leggi,
per fortuna sono in numero minore.
Quando alla fine dello sforzo
la vita diventa funzionamento,
ecco allora, senza possibilità di errore,
l’essenza, l’unica differenza Fra un respiro vero
e un puro movimento d’aria,
Fra le mie labbra socchiuse e
una linea disegnata su di un viso:
quel respiro, mentre passava attraverso le stesse labbra,
serviva e serve a dirti che amo te.
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mercoledì, 11 novembre 2009

Manchi

Mi chiedo che rumore faccia una mente quando si strappa
e con lei l'anima, che ne fa uno simile.
Forse assomiglia allo scorrere di una lama male affilata
oppure ad una carezza data inavvertitamente su una ferita aperta.
No, probabilmente è uguale al suono di uno schiaffo ingiusto,
anzi, a quello del regalo scappato di mano, e rotto.
E se fosse invece lo stesso di un nido vuoto?
In realtà, so bene il rumore che fa:
è quello dei tuoi passi, non vicini ai miei.

postato da: nowaytoslowdown alle ore 19:23 | link | commenti (1) | commenti (1)
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venerdì, 06 novembre 2009

si continua a sognare anche da svegli

pensando a quando la veglia era un sogno
postato da: nowaytoslowdown alle ore 20:28 | link | commenti | commenti
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martedì, 07 luglio 2009

Smalto blu

Quante cose si incontrano durante il viaggio
tante da riempire o svuotare la mente intera.
Molte rimangono o si scopre che
non possano andar via e diventano bagaglio,
zavorra o carburante per i sentieri futuri.
Assai di rado, forse una volta nella vita,
succede anche di fermarsi e non accorgersene,
tanto è il nuovo che di fronte agli occhi compare,
così vicino ai propri desideri da non lasciar capire
se è davvero a me che tocca, stavolta,
confrontarmi con l’assoluta idea di
meraviglia.
postato da: nowaytoslowdown alle ore 13:19 | link | commenti (1) | commenti (1)
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venerdì, 19 giugno 2009

Paza

Le carezze a te sono i sogni delle mie mani
che non dormono eppure incoscienti
provano quel volo che già nei bimbi
è segno di tempo non dedicato alla veglia,
tornando poi col ricordo d’aver fatto,
d’aver sicuramente fatto, felici di provare
qualcosa difficile da raccontare.
Sognano le mie mani,
cercando di diventare scrigno di quel tempo
che dura una carezza.
postato da: nowaytoslowdown alle ore 12:02 | link | commenti (2) | commenti (2)
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giovedì, 12 marzo 2009

Marea

Sei la prossima carezza, la stella non scoperta,
la nota cui tende l’intera melodia,
regalo promesso e ricevuto,
eppure ancora da desiderare.
Impegno che non stanca,
respiro che rinnova l’aria,
parola senza bisogno di suono.
Mi raggiungi muovendo un dito appena,
t’allontani con la leggerezza
di una tempesta incolpevole.
Tienimi stretto.
postato da: nowaytoslowdown alle ore 20:24 | link | commenti (2) | commenti (2)
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lunedì, 19 gennaio 2009

Ri-velo

Una lama scorre senza rumore
lungo la superficie che difende confini
Fra detto e pensato, aprendo e rivelando
disegni non più nascosti,
suoni della mente che son totalmente miei,
e che si espandono, senza esitazione
formano spazi nuovi,
forti della libertà generata dal contatto
con quel filo tagliente, mai addomesticabile
che è un tuo sguardo.
postato da: nowaytoslowdown alle ore 16:16 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 31 dicembre 2008

Nel silenzio della notte,
i miei pensieri prendono forma di viaggio 
e mi spostano in un punto
degli spazi siderali, a trovare
il più dolce degli sguardi
e il più bello dei sorrisi.
Non importa quanto lontani siano i nostri corpi,
conta quanto
vicine sono le nostre anime.
Così anche i nostri corpi possono risuonare 
della stessa immaginazione, 
e io accolgo i privilegi che la vita mi ha negato 
o che addirittura mi ha sottratto. 
Amore! Io scambiere tutta un'eternità 
per un minuto della mia vita al tuo fianco. 
E'  segno di volontà divina 
il perché ora posso dire 
Amore!  Ti amo!

(grazie Therezinha)

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martedì, 30 dicembre 2008

Inho

Na quietude da noite,
meus pensamentos tomam forma de viagem
e vão para o algum ponto
do espaço cideral,
para encontrar
o mais doce dos olhares
e o mais bonito dos sorrisos!
Não importa o quanto distante estão os nossos corpos
e sim o quanto íntima estão as nossas almas.
Assim nossos corpos podem entrar em sintonia
buscando na fantasia
o previlégio que a vida me negou
ou que ainda me surpreenderá.
Amor! Eu trocaria toda uma eternidade
por um minuto de minha vida ao seu lado.
Seja feito a vontde de Deus
porque neste momento eu posso dizer
Amor ! Eu te amo!
postato da: nowaytoslowdown alle ore 20:43 | link | commenti | commenti
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